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Quanto costa l’ipoclorito di sodio?

Il costo di produzione su larga scala del prodotto non supera i 70 centesimi di euro per litro. Al dettaglio, invece, il prezzo varia. Per questo abbiamo creato YpoCom la rete commerciale dei rivenditori di ipoclorito di sodio, sia sul territorio sia online. L'elenco è pubblicato sul nostro sito gratuitamente, con i contatti di ciascuno. Far parte di YpoCom non è soltanto un mezzo promozionale gratuito e dunque un canale commerciale in più, ma innanzitutto una scelta di valori, per contribuire col proprio lavoro alla salute del cittadino. 

Dove posso acquistare l'ipoclorito di sodio?

Puoi farti preparare il prodotto da una farmacia galenica, che, tuttavia, può accettare o rifiutare l'ordine a propria discrezione. In alternativa puoi reperirlo in una ditta chimica o altre aziende, anche online, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Una parte dei rivenditori potrai trovarli su YpoCom . Tuttavia noi non rispondiamo in alcun caso della qualità del prodotto né dell'affidabilità del rivenditore.

Con 100 ml o con un litro di prodotto quante applicazioni posso fare?

Se consideriamo che mediamente per un trattamento si usano 5-10 ml di prodotto possiamo dire che con 100 ml potrai fare dai 10 ai 20 trattamenti e quindi, con un litro, tra 100 e 200 trattamenti.

Posso preparare l’ipoclorito di sodio in casa?

Sul web si trovano istruzioni per sintetizzarlo da sé che forse potranno essere utili nei casi di villaggi, comunità e missioni in paesi in via di sviluppo, dove magari risulta difficile recapitarlo altrimenti. Tuttavia, la produzione domestica è molto rischiosa per i vapori tossici che si possono liberare, pertanto noi la sconsigliamo. La diluizione , invece, la può eseguire chiunque in casa, osservando le giuste proporzioni e le dovute precauzioni.

A contatto con i metalli l’ipoclorito di sodio subisce alterazioni?

E' vero il contrario: a contatto coi metalli, l’ipoclorito di sodio li corrode quasi tutti, oro compreso. Questo, però, può alterare la soluzione, se non altro disciogliendo particelle che potrebbero, in certi casi, risultare dannose per l'organismo, di conseguenza si consiglia di servirsi, se necessario, di bastoncini o cucchiaini di plastica o di legno.

Come devo conservare il prodotto?

Trattandosi di un prodotto volatile e sensibile al calore e alla luce, è bene che stia in luogo fresco, al buio, in un contenitore scuro e ben sigillato e comunque sempre lontano dalla portata dei bambini. Ben conservato, può mantenersi attivo anche per 6-7 mesi e, in grossi recipienti da 15-25 litri, anche per un anno.

Qual è il tipo di contenitore migliore?

Escludendo contenitori metallici, si consigliano quelli in plastica industriale o, meglio, in vetro farmacia, scuro per non far passare molta luce.

Rispettando queste precauzioni, dopo quanto tempo scade?

L’ipoclorito in realtà non scade, ma decade, perdendo efficacia. A parità di condizioni esterne, il periodo in cui rimane attivo dipende essenzialmente da tre fattori.

  • La quantità del prodotto: 100 ml possono durare al massimo tre mesi, un litro circa il doppio, 15-25 litri anche un anno o più.
  • La concentrazione di ipoclorito di sodio, come può essere del resto intuibile: un litro al 14-17% durerà circa sei mesi, mentre la stessa quantità al 6% due-tre al massimo.
  • Il solvente utilizzato nella diluizione: in acqua distillata o demineralizzata resiste più a lungo che in acqua di rubinetto. Consigliamo sempre di diluire solo la quantità necessaria ad ogni trattamento e conservare integra la rimanenza nel flacone d’origine.

Per queste ragioni si consiglia di acquistare ogni 6-12 mesi una certa quantità ad alta concentrazione (al 14-15% o più) e diluirne solo piccole quantità per volta (50-100 ml), che dureranno non più di due-tre mesi.

 

Cosa mi dite a proposito dell'automedicazione, mi consigliate il fai-da-te?

Innanzitutto, prima del trattamento, va eseguita una diagnosi, per la quale consigliamo vivamente di rivolgersi a un medico, possibilmente uno specialista (dermatologo, ginecologo ecc.). Sarà poi questi a consigliare il paziente, indicando le modalità di trattamento o applicando lui stesso la soluzione di ipoclorito di sodio, a seconda dei casi. Comunque sia - lo ribadiamo - il Metodo Ruffini non vuole sostituire in alcun modo la medicina ufficiale ma esserne soltanto uno strumento in più per affrontare quelle patologie dermatologiche che non trovano facilmente (o per nulla) una soluzione con i rimedi attualmente disponibili sul mercato.

Dove posso trovare un medico che usa il Metodo Ruffini?

Il primo ostacolo che il Metodo ha dovuto affrontare è stato lo scetticismo di infermieri, medici, ricercatori e veterinari. Tuttavia, numerosissimi studi scientifici sull'ipoclorito di sodio in medicina (è di prossima pubblicazione un libro esclusivamente dedicato alla bibliografia mondiale esistente), le testimonianze della gente comune e la loro stessa esperienza diretta, ha convinto tanti colleghi del dottor Ruffini della bontà ed efficacia del Metodo. Per raccogliere in una lista i medici che applicano e promuovono il Metodo Ruffini, abbiamo creato un circuito chiamato YpoMed. Chi ne fa parte viene inserito gratuitamente nella lista con i propri recapiti, attraverso i quali e grazie alla geolocalizzazione, ciascun utente può trovare il professionista a lui più vicino. Aderire a YpoMed è per molti medici, infermieri professionali e veterinari innanzitutto una scelta etica, oltre che una vetrina gratuita.

Quali sono le precauzioni da seguire nell'applicazione del Metodo Ruffini?

Nell'applicare ipoclorito di sodio devi prestare attenzione a questi pochi punti:

  • tienilo lontano dalla portata dei bambini, la sua ingestione può produrre danni molto gravi, perfino la morte
  • presta attenzione a non fare entrare l'ipoclorito a contatto con gli occhi, in tal caso risciacqua con abbondante acqua corrente
  • per concentrazioni superiori al 14% o tempi di applicazione prolungati, sono possibili ustioni, arrossamenti o irritazioni temporanee
  • applicalo sempre senza sfregarlo, altrimenti creerai dermoabrasioni
  • dopo il trattamento non coprire mai con cerotti o garze, invece risciacqua la parte con soluzione fisiologica o semplice acqua corrente per rimuovere il sale che si viene a formare dalla reazione chimica, il risciacquo non è necessario solo nei casi specificatamente indicati
  • fa' molta attenzione alle possibili interazioni, in particolare con l’acido cloridrico (acido muriatico per gli usi domestici), poiché si svilupperebbe cloro, che ci intossicherebbe per semplice inalazione; con l’ammoniaca, da cui si svilupperebbero clorammine, fortemente irritanti; con l’etanolo, anche nella forma di alcol denaturato.
Il prodotto crea allergie?

Se non hai una ipersensibilità specifica al cloro, l’ipoclorito di per sé non crea allergie. Resta inteso che, in caso di pelle ipersensibile o con manifestazione allergica già presente, ti consigliamo di fare un piccolo test applicando la sostanza per un minuto sulla parte interna del braccio, quindi risciacqua e osserva che non si siano create reazioni di alcun tipo, solo allora procedi con il trattamento.

Posso usare il prodotto tutti i giorni come dopobarba o per l'igiene personale?

Sì, puoi usarlo come dopobarba o per l'igiene personale, seguendo le istruzioni contenute nel manuale.

Sono incinta, posso usarlo comunque?

Per tutto il periodo della gravidanza puoi ricorrere al Metodo Ruffini sulla pelle (anche mucosa esterna), ma non sulle mucose interne (cavo orale e vagina).

Posso usare l'ipoclorito di sodio durante l’allattamento?

Sì, non ci sono particolari controindicazioni durante il periodo dell’allattamento. Non è consigliabile, tuttavia, applicarlo sull’areola e sui capezzoli solo per una possibile alterazione dell’odore della pelle materna.

Posso ricorrere al Metodo per i miei bambini?

Sì, ma non durante i primi 12 mesi di vita. Dal primo anno di età e fino ai 12, applicalo solo sulla pelle e non sulle mucose, con concentrazioni del 6% e per soli 30 secondi, risciacquando sempre subito dopo. L’uso completo del Metodo Ruffini è possibile dopo i 12 anni, al di sotto di questa età solo su consiglio e guida del medico pediatra.

Posso usarlo in presenza di particolari patologie?

Sì, seguendo sempre le modalità d’uso indicate nel manuale pratico e comunque solo dopo aver consultato il medico curante.

Il Metodo Ruffini risolve definitivamente le patologie che cura?

Premesso che il Metodo Ruffini è specialmente adatto al trattamento e alla cura delle patologie cutanee umane e veterinarie, non per la risoluzione di malattie sistemiche o problemi allergici, elimina certamente tutti i virus, batteri, funghi, protozoi o parassiti che incontra ma non esclude ovviamente una nuova possibile contaminazione futura. Non è una barriera protettiva, quindi dopo il trattamento devi stare attento a non fare infettare le parti che sono in via di guarigione. Eventualmente (e dopo che un medico abbia verificato la persistenza di presenza patogena), ti consigliamo di ripetere il trattamento a distanza di qualche giorno fin quando la parte trattata non risulti essere guarita perfettamente.

Qual è la differenza tra la soluzione adoperata dal Metodo Ruffini e la comune candeggina o varechina?

Nonostante le critiche dozzinali e il titolo volutamente fuorviante e provocatorio del manuale , non ci stancheremo mai di ripetere che il Metodo Ruffini utilizza solo ed esclusivamente Ipoclorito di sodio (NaOCl) tra il 6 e il 12% mentre la comune candeggina (o varechina) ha come componente principale - ma non esclusivo! - l’ipoclorito di sodio nella concentrazione massima del 5% additivata con tensioattivi, profumi e detergenti, spesso più dannosi che salutari per la pelle.

Quali sono le patologie curabili con il Metodo Ruffini?

Il Metodo tratta circa un centinaio di patologie (umane e veterinarie) della pelle e delle mucose ad eziologia virale, batterica, micotica, protozoaria e parassitaria, cui si aggiungono ustioni e reazioni a sostanze urticanti di piante o animali, ma serve anche come disinfettante per ferite, ustioni o piaghe. Non si tratta tuttavia di una panacea: sono escluse, ad esempio, le malattie genetiche e autoimmuni, come pure le manifestazioni allergiche e neurologiche. Abbiamo inserito nel sito una lista completa delle patologie trattabili: potrai cercare il disturbo che ti affligge e riceverai gratuitamente per email la scheda con il relativo trattamento da applicare

Posso trattare col Metodo Ruffini patologie non elencate nel manuale?

Decisamente no, occorre attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate nel manuale dal dottor Ruffini, che non sarà quindi responsabile di qualsiasi uso improprio. Se un medico, quindi un professionista, ritiene opportuno utilizzarlo anche per altre patologie, lo può fare ma rispettando la normativa nazionale e sotto la propria esclusiva responsabilità.

Può essere rischioso utilizzare oggetti non sterili per il trattamento?

è buona norma utilizzare materiale sterile soprattutto se questo viene a contatto con la parte da trattare. C’è da considerare il fatto, tuttavia, che sarà comunque l’ipoclorito di sodio stesso a sterilizzare al 100% eventuali strumenti o attrezzature utilizzate a loro volta per il trattamento; infatti, anche applicando il prodotto con i polpastrelli, non vi sarà alcun contagio.

L’ipoclorito di sodio può creare resistenze batteriche rafforzando alcuni ceppi (“superbatteri”)?

No, perché uccide tutti i batteri che incontra sul proprio cammino, se ne risparmia qualcuno è perché la dose è inferiore a quella ideale o la percentuale non sufficientemente alta, cioè esaurisce la sua carica disinfettante prima di eliminare l’intera colonia batterica presente. Se l’abuso o il cattivo uso degli antibiotici, come anche alcuni disinfettanti, può selezionare i ceppi più resistenti accelerando di fatto, proprio attraverso la selezione naturale, l’evoluzione della specie batterica, creando quindi i cosiddetti “superbatteri” o “batteri killer”, nel caso dell’ipoclorito di sodio è fisicamente impossibile che un batterio vi resista, perché viene disgregato a partire dalla propria parete cellulare fino allo stesso dna. Di conseguenza, se qualcuno di essi rimane in vita, è perché non incontra fisicamente l’ipoclorito, non perché intrinsecamente più forte, quindi la selezione non genera in questo caso alcuna evoluzione e, di conseguenza, non produce nessun rafforzamento della specie microbica.

Ho visto sul sito la possibilità di fare una donazione, ma a chi vanno questi soldi?

Il denaro raccolto attraverso donazioni non va a nessun membro dello staff, dottor Ruffini compreso, che elargiscono la propria opera a titolo volontario e gratuito, ma viene utilizzato esclusivamente per la diffusione del Metodo stesso, attraverso Internet, materiale informativo cartaceo, convegni, eventi, presentazioni pubbliche e così via.

Medici
Sono un medico, vorrei avere istruzioni più precise su come applicare il Metodo e come far parte di YpoMed.

Se sei un medico di medicina generale, uno specialista o un infermiere professionale e sei interessato al Metodo Ruffini ti possiamo fornire tutte le informazioni del caso. Se vuoi far parte della rete YpoMed sarai inserito nella lista con i tuoi recapiti. L'inserimento è assolutamente gratuito né comporta il versamento di quote periodiche. Unica richiesta, da parte nostra, è quella di inserire gratuitamente un banner con il link di metodoruffini.it sulla homepage del proprio sito. Sarebbe cosa gradita, inoltre, l'invio di testimonianze fotografiche relative al Metodo.

Per raccogliere in una lista i medici che applicano e promuovono il Metodo Ruffini, abbiamo creato un circuito chiamato YpoMed.
Commercianti
Sono un commerciante, come posso entrare nella rete YpoCom?

L'inserimento nella lista è gratuito e non chiediamo alcuna percentuale sulle vendite né quote mensili o annuali. Le sole condizioni richieste sono di:

  • vendere il prodotto al dettaglio in flaconi anche da 1 litro
  • indicare il prezzo di vendita al litro e aggiornarlo in caso di variazioni
  • inserire gratuitamente un banner con il link del sito metodoruffini.it sulla homepage del proprio sito aziendale
Se hai l'autorizzazione a vendere il prodotto e vuoi aggregarti alla rete visita la sezione YpoCom .

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