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CASI CLINICI APPARENTEMENTE IRRISOLVIBILI
Malattie autoimmunitarie e Cancro. E se un virus fosse la causa?
(tratto da The Cancer Magazine)

 
“La Comunità Scientifica Mondiale afferma che il 15% dei tumori sia di origine virale. Il problema è poi quello che non si ammette una terapia antivirale per contrastare il cancro di quel 15% di persone. Io allargo la percentuale ad un buon 95% … e lascio il 5% per tutte le altre cause” (Dottor Giuseppe Trovato)

Il Dr. Giuseppe Trovato‎ - medico dietologo, Amministratore del Gruppo MALATTIE INFIAMMATORIE AUTOIMMUNI E ONCOLOGICHE (https://www.facebook.com/groups/178307706441481/) scrive:

CASO CLINICO RISOLTO

L'articolo pubblicato ieri su Dionidream (http://bit.ly/2tiDcka) ha fatto da cassa di risonanza e sta rimbalzando sui diversi siti che su Internet si occupano di malattie immunitarie. L'argomento merita una diffusione capillare. Dobbiamo "svegliare" le tante intelligenze che in atto si trovano sotto l'ipnosi rassicurante del Pensiero Unico.
Dobbiamo credere nella Scienza, quella vera e libera, quella cui si accede studiando e sperimentando, ognuno di noi nel proprio ambito professionale o di semplici cultori.

Ieri sera, per la prima volta da quando mi sono laureato, ho ricevuto una telefonata da parte di un medico di famiglia che mi aggiornava sulla situazione clinica di una paziente da me visitata circa 4 mesi fa, in seguito ad una richiesta di consulenza da parte di un reparto ospedaliero di dermatologia. 
La richiesta recava questa diagnosi: OBESITA' - INSULINO-RESISTENZA. SI RICHIEDE DIETA IPOCALORICA PERSONALIZZATA

La logica è soddisfatta, io no! Perchè, vi chiederete?

Io non ero stato soddisfatto da quella diagnosi perchè la paziente aveva il corpo impallinato da centomila lesioni cutanee presenti dalla testa fino ai piedi e che non risparmiavano nessuna zona di pelle. (VEDI FOTO).
Era stata trattata dal dermatologo con crema al cortisone e antistaminici orali senza averne tratto alcun beneficio dopo un mese di cura. La paziente si presentava inoltre confusa, astenica e molto sofferente. Durante l'anamnesi la paziente, addetta alle vendite di un supermercato, mi racconta di soffrire di tiroidite di Hashimoto, di fibromialgia, di essere in cura da uno psichiatra per depressione trattata con psicofarmaci, di endometriosi, di ovaio micropolicistico, di disturbi gastroenterici, di bulimia, di formicolii e prurito in tutto il corpo.

Dopo circa due ore di visita, decido il da farsi:

1° Nessuna dieta tradizionale. Per intenderci, quella con le grammature. Mi sono limitato a fornire solo poche istruzioni generali.
2° La prescrizione di accertamenti SUI VIRUS. 
Le numerose malattie elencate dalla paziente erano, secondo me, I SINTOMI DI UNA SOLA E UNICA MALATTIA.

Concludo la visita accompagnando la paziente fino all'uscita del padiglione, rassicurandola e promettendole una pronta guarigione.

Rivedo la paziente dopo una settimana, I referti delle analisi sembrano un bollettino di guerra: 
EPSTEIN-BARR EBNA ALLE STELLE (IgG 1600), CITOMEGALOVIRUS IgG 700, HERPES SIMPLEX1 IgG 160!

Secondo l'interpretazione fornita dal Pensiero Unico dogmatico e acritico, avrei dovuto complimentarmi con la paziente per essere risultata immunocompetente e aver superato brillantemente l'incontro con i virus tramite la creazione di un esercito di anticorpi. 
NEANCHE A PARLARNE! PIUTTOSTO AFFERRO UN RICETTARIO E SCRIVO AL MEDICO CURANTE DELLA PAZIENTE, descrivendogli tutto quello che avevo dedotto dall'esame del quadro clinico, COMPRESA LA TERAPIA CHE SUGGERIVO DI INIZIARE CON URGENZA: ACICLOVIR (antivirale) E MULTIVITAMINICO.

Ieri sera il MEDICO CURANTE di quella paziente mi chiama al telefono e mi racconta che, subito dopo aver ricevuto la mia ricetta/lettera, aveva deciso di inviare nuovamente la paziente al reparto di dermatologia che l'aveva inizialmente vista, per mostare al dermatologo la mia ricetta. Miracolosamente, il dermatologo stavolta si "sveglia" e procede ad una biopsia cutanea per la ricerca del virus nella lesione. 
L'analisi ha esito positivo, con il riscontro del virus Herpes 4, conosciuto come Epstein-Barr (causa fra l'altro della mononucleosi, la c.d. malattia del bacio). 
???? Scienziati hanno scoperto che il virus di Epstein-Barr non causa solo la Mononucleosi, ma può innescare celiachia e altre malattie autoimmuni e infiammatorie, in soggetti predisposti.
http://bit.ly/2BwQVbt

Il dermatologo conferma allora la mia diagnosi e la mia terapia.
Ieri sera il medico curante di quella paziente mi ha chiamato per dirmi che la paziente sta molto bene, sono sparite le lesioni cutanee, cessati i dolori ossei, l'astenia e lo stato confusionale. Fra parentesi, mi ha anche chiesto di prenotare una visita per un paziente suo, 14enne, che presenta una sintomatologia cutanea simile a quella della paziente.

Ora si che mi ritengo SODDISFATTO!

Allego a questo post la foto della paziente all'atto della prima visita. Quando tornerà per il controllo ripeterò le foto e le pubblicherò.

DOTT. GIUSEPPE TROVATO - MEDICO DIETOLOGO

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‎FONTE: Cancro Ruota Associazione / Silvio Porcu
5 gennaio 2019


➡ VIRUS E TUMORI: VI SEGNALIAMO UN NUOVO FILONE DI RICERCA 
The Cancer Magazine · 2 gennaio 2014  http://bit.ly/2SNsLTU

Purtroppo in Italia è difficile trovare cure oncologiche al di fuori dei protocolli standard. Il fine della Onlus RUOTA – Ricerca Universitaria Oncologica su Trattamento Antivirale - è raccogliere fondi per auto-finanziare una ricerca, iniziata da più Università, per la valutazione dell'attività antiproliferativa di Aciclovir su cellule tumorali in coltura: in particolare su tre linee leucemiche, su tumori del colon, della vescica, del polmone, del seno, dello stomaco... In pratica si prefigge di scoprire se un farmaco usato solitamente per contrastare la varicella possa avere effetti benefici su soggetti malati di cancro. Il progetto di ricerca sull’Aciclovir è indotto per la pratica esperienza clinica ultradecennale, in gran parte positiva, del medico Silvio Porcu, presidente della Onlus, che ritiene sia necessario prevenire e curare precocemente i tumori con causa virale già scientificamente dimostrata dal Nobel Renato Dulbecco e gli altri tumori non studiati sotto questa angolazione.
Il Dr. Silvio Porcu (medico di famiglia di Rapallo) era stato accusato di prescrivere farmaci antivirali anche a chi non ne aveva bisogno. Una sua paziente, malata di tumore era deceduta e i familiari avevano presentato un esposto. Per questo il dottor Porcu era finito sotto inchiesta ed era stato anche sospeso dalla Asl4 Chiavarese. Ma le accuse, soprattutto quella di truffa nei suoi confronti decaddero e il tribunale ne permise il reintegro. E’ attualmente in pensione.

Rapallo: Aciclovir contro il cancro, il dottor Silvio Porcu presenta lo studio
(by Redazione Portofino News - 06 lug 2013 14:29)
https://bit.ly/2DyyJPc

???? VEDI ANCHE
La pagina ufficiale di RUOTA – amministrata dal dottor Silvio Porcu
https://bit.ly/2E4bu0w

Cos’è l’Aciclovir
https://it.wikipedia.org/wiki/Aciclovir
https://www.guidausofarmaci.it/aciclovir/470

➡ In questo studio del 2005 gli autori propongono l'uso clinico di farmaci antivirali, acyclovir, gancyclovir e profarmaci orali valacyclovir e valgancyclovir per l'autoimmunità. 
https://bit.ly/2BwNG3O

➡ Un lavoro che certifica l'uso clinico di Valaciclovir ~4 g al giorno per 36 mesi (3 anni consecutivi) con buona efficacia nella malattia autoimmune: Sindrome da fatica cronica (o fibromialgica)

In Vivo September-October 2007 vol. 21 no. 5 707-713 https://bit.ly/2RUHCYa


LEGGI ANCHE:
???? Non truffò il sistema sanitario: medico di Rapallo assolto, il fatto non sussiste

In pensione dalla Asl 4 Chiavarese, oggi il medico di famiglia Silvio Porcu si dedica all’associazione Ruota (che è acronimo di Ricerca universitaria oncologica per trattamenti antivirali)*, con la quale raccoglie fondi dal 2013 per finanziare ricerche universitarie. Perché l’idea che Porcu non ha mai nascosto, anche dopo che era esploso il suo caso, è che non solo gli antivirali possono ridurre i sintomi successivi a un’infezione virale, ma possano essere utilizzati anche per aggredire le cellule tumorali, almeno nelle fasi iniziali.
In favore di Porcu si era già espresso nel 2013 il tribunale del Riesame di Genova, che aveva sottolineato l’efficacia degli antivirali somministrati dal medico per alleviare gli strascichi di infezioni virali in pazienti che li accusavano. Anche se la fase acuta della malattie era ormai passata, l’aver proseguito quella cura, secondo il tribunale, aveva significato agire da medico. Era stato un utilizzo meno consueto, non una sperimentazione improvvisata.
https://bit.ly/2SL6ruc

* Cancro Ruota Associazione / Silvio Porcu
 
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