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Treponema pallidum
Il Treponema pallidum è un batterio del phylum delle Spirochaetes, specie appartenente alla famiglia dei Spirochaetaceae, Gram negativo, dal corpo diafano, quasi trasparente, che termina con flagelli.
È l'agente eziologico della sifilide.

A differenza degli altri batteri flagellati, questo batterio presenta endoflagelli, ovvero flagelli disposti all'interno e non all'esterno della cellula batterica. Molto mobile, grazie a essi, il batterio presenta una sorta di movimento a molla. La parete batterica presenta maggiore elasticità rispetto a quella di altre specie batteriche.
Per lungo tempo si è ritenuto che questo batterio fosse anaerobio; recentemente si è scoperto che è in grado di ossidare i carboidrati e lo si è classificato come microaerofilo.

Sono batteri molto lunghi e al tempo stesso molto sottili (5-20 micron x 0,1-0,5 micron). Per questo bisogna adottare accorgimenti affinché siano visibili al microscopio ottico: la microscopia a campo scuro e l'impregnazione argentica rendono il batterio visibile.

Questo batterio non è coltivabile su terreni né liquidi né solidi, perciò la diagnosi si fa con test sierologici che si distinguono in test non treponemici e test treponemici, a seconda che abbiano come bersaglio la rivelazione degli anticorpi specifici (reazione di Wassermann) o del treponema stesso. Ha la caratteristica di presentare un mimetismo antigenico. Il batterio infatti si riveste della fibronectina della cellula ospite rendendosi meno visibile al sistema immunitario.Treponema pallidum è un batterio gram negativo, vettore di malattie chiamate trepomatosi tra cui spicca la lue o sifilide, un'infezione trasmessa per via sessuale (forma acquisita) o infettare il feto attraverso la placenta di madre luetica durante le ultime fasi della gravidanza: in questo caso, la malattia trasmessa dalla madre ed acquisita dal nascituro prende il nome di "sifilide congenita".
In alcuni casi, il Treponema pallidum viene trasmesso per trasfusione di sangue infetto. Il periodo d'incubazione della sifilide varia da 2 a 10 settimane. Durante l’infezione acuta nell’individuo si evidenzia un innalzamento degli anticorpi specifici di classe M (IgM), seguito dall’aumento delle IgG, che permangono tutta la vita.
Le infezioni da Treponema pallidum possono essere curate con antibiotici come penicillina (farmaco d'elezione), procaina, eritromicina, doxiciclina e tetracicline.







Le piaghe cutanee (erosioni, placche eritematose) caratteristiche della seconda fase della malattia (dopo 6-12 settimane) possono essere disinfettate e trattate con il Metodo Ruffini.
La prevenzione è l'arma migliore per fuggire dalle infezioni da Treponema pallidum.
Dal momento che non esiste alcun vaccino per la sifilide, è bene astenersi dai rapporti sessuali non protetti con soggetti a rischio; in caso contrario, effettuare regolarmente le analisi del sangue, oltre ad avvisare tutte le persone con cui si sono consumati rapporti a rischio, fino ad un anno prima dall'esordio dei sintomi della sifilide.
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