Lamed

Lamed, la casa editrice nata dal Metodo Ruffini

Da un manuale scritto per aiutare i pazienti del dottor Gilberto Ruffini a un catalogo di nove collane. Scopri la storia di Lamed e iscriviti a Note a Margine, la newsletter ufficiale.

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La storia

Una casa editrice figlia diretta del Metodo Ruffini

Tutto nasce nel 2014, quando esce la prima edizione del manuale ufficiale del Metodo Ruffini firmato dal dottor Gilberto Ruffini, da un’idea di Valerio Droga che ne cura l’edizione. Lamed, allora, non esiste ancora.

Il manuale cambia veste grafica più volte, fino a quando, nel 2018, compare per la prima volta il marchio registrato Lamed, fino ad arrivare all’edizione finale del 2025. Lamed nasce così come figlia diretta del Metodo Ruffini.

Prima edizione 2014
2014
Prima edizione del manuale del Metodo Ruffini
Edizione 2015 a marchio Metodo Ruffini
2015
Edizione con il nuovo logo del Metodo Ruffini
Edizione 2017, nuova veste grafica
2017
Nuova veste grafica
Edizione 2018 con marchio Lamed
2018
Debutto del marchio Lamed
Edizione finale 2025
2025
Edizione finale
Il catalogo cresce

E, nel frattempo, altri libri sempre a marchio Lamed

Attorno al manuale sono nati altri titoli dedicati al Metodo Ruffini, tutti pubblicati da Lamed.

Vi presento il Metodo Ruffini, prima edizione 2017
2017
Prima edizione del libro di presentazione del Metodo
Vi presento il Metodo Ruffini, edizione Lamed 2019
2019
Edizione a marchio Lamed
Una bibliografia per il Metodo Ruffini, 2019
2019
Le fonti e gli studi alla base del Metodo
Curing yourself with bleach?, 2019
2019
L’edizione inglese del manuale ufficiale

E presto arriveranno nuovi titoli, frutto dello stesso prezioso connubio tra Metodo Ruffini e Lamed Libri.

Il primo battesimo

Il Metodo Ruffini ha dato vita alla prima collana Lamed

Collana del Pesce

È stato il Metodo Ruffini a battezzare la Collana del Pesce. Dedicata a salute e benessere, sposando una visione olistica in cui la medicina deve prendersi cura della persona prima ancora che della malattia.

Oggi

Nove collane tematiche

Da quel primo libro, il catalogo Lamed è cresciuto: oggi conta nove collane, ciascuna identificata da un colore e un animale diversi.

Collana del Pesce
Collana del Pesce
Salute e benessere
Collana dell'Aquila
Collana dell’Aquila
Crescita personale
Collana del Cane
Collana del Cane
Guide turistiche
Collana della Colomba
Collana della Colomba
Spiritualità e filosofia
Collana del Bruco
Collana del Bruco
Letteratura per l’infanzia
Collana della Farfalla
Collana della Farfalla
Narrativa
Collana della Rondine
Collana della Rondine
Scienze sociali
Collana della Chiocciola
Collana della Chiocciola
Ecologia e sostenibilità
Collana della Tartaruga
Collana della Tartaruga
I classici
Per chi si iscrive

Un tris di regali per la community Lamed

Se i temi della salute e dello star bene ti interessano, sei nel posto giusto: lascia la tua email per restare sempre aggiornato sulle novità editoriali Lamed. E come piccolo benvenuto, in regalo per chi si unisce alla nostra community, ecco tre estratti digitali in omaggio.
Tris di libri Lamed in regalo
Estratto Curarsi con la candeggina?
Curarsi con la candeggina? — ESTRATTO (88 pagine)
di Gilberto Ruffini
Una guida pratica su come applicare il Metodo Ruffini e come diluire l’ipoclorito di sodio nelle percentuali richieste, ma anche una ricca introduzione teorica su come agisce, le domande più frequenti e l’indice analitico delle patologie e dei disturbi trattabili.
Estratto Racconti di salvezza
Racconti di salvezza — ESTRATTO (72 pagine)
di Valerio Droga
Due racconti della seconda raccolta di narrativa di Valerio Droga, nati, come la perla dell’ostrica, per neutralizzare un dolore, dando parola e soprattutto senso ai suoi “astratti furori”, perché davvero la scrittura a volte può essere un’àncora di salvezza trasformando la vita in un testo.
Estratto Ma quanto parli?
Ma quanto parli? — ESTRATTO (32 pagine)
di Valerio Droga
Dalla prima raccolta, due delle cinque storie che raccontano quelle vite che sfuggono all’occhio e al cuore, pure quando ci passano accanto, chiuse nel loro silenzio, perché peggio dell’incomunicabilità è l’inaudibilità, l’incapacità di ascoltare ed essere ascoltati.